La difesa dei diritti
in campo fiscale

Cristiano Ronaldo alla Juve: ecco perché è stato possibile

Leggenda narra che la trattativa per portare Ronaldo alla Juventus era veramente in alto mare, non sapeva più che pesci pigliare Marotta, al tavolo con Ronaldo. Diceva:

"Stiamo costruendo attorno a te una grandissima squadra, possiamo davvero vincere insieme".

Ronaldo lo guarda e gli dice:

"Ma avete dato via Buffon, dovete vendere mezza squadra per potermi comprare, ma chi credete di convincere..."

Insomma Ronaldo si alza dal tavolo, fa per andarsene, quando Marotta alza la mano e gli dice:

"Ah! Ci siamo dimenticati di dirti una cosa!"

"Va bene va...fai questo ultimo tentativo..."

"In Italia non si pagano le tasse!"

"Cioè, in Italia non si pagherebbero le tasse? Questa è ancora meno credibile del fatto che riusciremmo a vincere insieme, lasciamo perdere"

"No, no ma è vero! In Italia non si pagano le tasse. Esiste una norma per cui se un residente all'estero di trasferisce in Italia paga solo 100 mila euro - solo 100 mila euro - su tutti i compensi percepiti all'estero!"

Immediatamente Ronaldo si fa interessato, si risiede al tavolo e cinque minuti dopo il contratto era bello che firmato. Si stima che Ronaldo abbia compensi, io ritengo da sponsorizzazioni che arrivano dall'estero, per un totale di 54 milioni di euro all'anno. Su questi 54 milioni di euro, in Italia, grazie alla norma citata dalla Juve ovviamente in sede di trattativa, pagherà soltanto 100 mila euro. Un vero e proprio paradiso fiscale. Ed allora la norma della legge di stabilità dell'anno scorso finalmente funziona, la norma attira ricconi funziona, non porterà tantissime tasse nelle casse dell'Erario ma almeno, magari, ci porta, finalmente, l'agognata Champions.