La difesa dei diritti
in campo fiscale

Video per FORFETTARI e MINIMI sulla fatturazione elettronica

Una delle domande più ricorrenti in calce ai miei video sulla fatturazione elettronica è:

"ma è vero che chi è in regime forfettario non deve fare la fattura elettronica?"

Ovviamente no! I minimi e i forfettari non devono emettere le fatture elettroniche ma questo non vuol dire che si possono disinteressare completamente della fatturazione elettronica. Inoltre, anche se non è obbligatorio per il forfettario emettere le fatture elettroniche, tuttavia il forfettario e il minimo possono emettere le fatture elettroniche, se lo desiderano e potrebbe anche essere una buona idea.

Vi spiego perché in questo video:

Innanzitutto, il motivo per cui non ci si può disinteressare anche se si è forfettari o minimo alla fatturazione elettronica è il fatto che i nostri fornitori ci emettono delle fatture elettroniche e quindi anche il forfettario o il minimo che ricevono fatture devono attrezzarsi per poterle ricevere.

Allora, la cosa migliore è comunicare all'Agenzia delle Entrate la propria PEC o il proprio codice destinatario, se esiste, in modo tale da poterle ricevere. Se le fatture non vengono emesse elettronicamente, probabilmente il codice destinatario, a meno che non deleghiamo il commercialista, non ce l'abbiamo e allora forse si potrebbe optare per riceverle via PEC.

Detto questo, c'è un buon motivo, in realtà più di un buon motivo per cui un forfettario o un minimo dovrebbero comunque emettere le fatture elettroniche.

Un motivo risiede nel fatto che un forfettario o un minimo hanno la noia di dover mettere il bollo su tutte le fatture e allora siamo a una modalità di emissione delle fatture che ci riporta quasi al Medioevo: stampare il documento, metterci il bollo e consegnarlo a mano al cliente. Vuoi sapere cosa succede se tu forfettario o tu minimo emetti le fatture elettroniche dal primo gennaio? Succede che in fattura addebiterai il bollo di due euro ma non devi appiccicarlo perché non sapresti dove appiccicarlo, pagherai tutti in una volta tutti i bolli dell'intero anno 2019 entro il 30 aprile del 2020. Quindi, risolto definitivamente il problema del bollo, una volta per tutte. Questo, onestamente, non è male.

Oltre a questo, spesso questi regimi hanno anche il problema che non tenendo una contabilità e questo vale per i forfettari innanzitutto, ma anche per i minimi, hanno spesso difficoltà nella gestione della loro attività, non capiscono bene quanto stanno guadagnando. Ebbene, in questo senso emettere fattura elettronica, magari anche riceverle sullo stesso gestionale consentirebbe a questi soggetti di digitalizzarsi un pochino e di avere qualche strumento un pochino più valido per gestire il loro business.

Decidi quindi tu che cosa vuoi fare, se vuoi avviarti verso la modernità insieme agli altri o vuoi rimanere a uno step indietro. In altri termini se vuoi che le tue fatture siano tra le poche che le aziende devono ancora registrare a mano. Se io fossi un'azienda, la fattura di un forfettario preferirei riceverla in formato elettronico piuttosto che no, visto che tutte le altre le ricevo elettroniche. A te la scelta.


Fatturazione elettronica: video circolare ai miei clienti

Carissimi buongiorno, è davvero prossimo il tempo in cui sarà obbligatorio emettere le fatture elettroniche.

Dal 1 gennaio 2019, le fatture dovranno essere elettroniche e non più cartacee e quindi occorre che ci organizziamo insieme e programmiamo il lavoro insieme. Allora, in questo video io delineerò in linea di massima cosa vuol dire fatturazione elettronica e quali sono gli adempimenti da qui alla fine dell'anno da mettere in pista e poi più avanti, verso fine mese, o inizio dicembre, potremmo organizzare una riunione qui in ufficio dove rispondere a tutti i quesiti e programmare per bene le attività.

Cominciamo col dire che cos'è la fatturazione elettronica: la fatturazione elettronica è un sistema di invio della fattura attraverso un protocollo, la fattura elettronica è un file in formato .xml che può essere prodotto dai software gestionali.

Quindi, primo punto: chi di voi già utilizza un software gestionale per gestire la sua contabilità, magari perché ha la contabilità in proprio, oppure perché emette già le fatture con un gestionale, è avvantaggiato. Deve solo contattare la software house che utilizza e capire con loro quali sono i passi da fare, ma da un punto di vista operativo non cambierà moltissimo.

Invece di creare la fattura, salvarla in pdf e mandarla al cliente, si crea la fattura e con un click poi si invia. Quindi, a regime la cosa è davvero semplice. Chi ha già un software per la gestione è ovviamente favorito.

Quelli che, invece, non hanno un software per la gestione ma fanno le fatture su World, su Excel, strumenti di questo tipo o, addirittura, a mano, allora per loro occorre cambiare metodologia di generazione delle fatture, ovvero occorre dotarsi di un gestionale. La software house che viene utilizzata per fare tutto ciò rilascerà un codice identificativo che dovremmo poi comunicare all'Agenzia delle Entrate per poter anche ricevere le fatture e potremo poi verificare insieme la migliore modalità per gestire questo processo, cioè se le fatture di acquisto le potrete ricevere direttamente voi, oppure noi qui in ufficio visto che ne teniamo la contabilità, offrendone naturalmente copia. Questo sarà da valutare insieme.

In linea generale, sono soggette a fatturazione elettronica tutte le operazioni che si rivolgono verso l'Italia, quindi non verso l'estero, sia la Pubblica Amministrazione, naturalmente come già prima, ma anche a tutte le imprese e anche a tutti i privati. Quindi anche le fatture emesse verso privati devono essere elettroniche.

Le regola di fatturazione non cambiano, rimangono esattamente quelle di prima però, a differenza di quello che succedeva ieri, i tempi di quando vengono emesse e inviate le fatture saranno certificati e quindi bisogna rispettare i termini di legge.

A norma dell'ultimo Decreto, emesso il 23 ottobre '18, ci sono 10 giorni per emettere una fattura, ovvero se io sono tenuto a emettere una fattura il giorno 7 novembre, ebbene io questa fattura datata 7 novembre posso emetterla entro il 17 novembre, cioè il 17 novembre posso emettere una fattura datata 7, perché magari il 7 ho ricevuto il pagamento e quello è il giorno in cui devo emettere la fattura. Se la emetto il 18 sono in ritardo.

Questo oggi non c'è, perché facendo tutto cartaceo, io oggi posso anche, se sono un po' in ritardo, aspettare 20 giorni e poi emettere una fattura datata venti giorni prima. Dal primo gennaio questo non lo posso più fare, devo emettere le fatture entro 10 giorni dalla data fattura. Sto valutando in questi giorni per quelli di voi che ancora non hanno un gestionale e quindi devono, necessariamente prenderne uno per le emissioni delle fatture, sto studiando, dicevo, qual è la soluzione migliore da proporvi.

Una può essere quella di suggerirvi di utilizzare lo stesso gestionale che utilizzo io qui in ufficio, ma ci sono altre alternative che sto vagliando, da un lato per minimizzare il vostro costo e dall'altro per rendere agevole la comunicazione dell'attività di fatturazione che farete voi e l'attività di contabilità che faremo noi.

Avrete, probabilmente, ricevuto da alcuni fornitori, come molti in questo periodo, la richiesta di inviargli la modalità con cui verrete ricevere le fatture elettroniche: via PEC, oppure via codice identificativo. Ebbene, non c'è questa urgenza, possiamo prenderci ancora qualche settimana, l'importante è farlo entro la fine dell'anno.

Vi invito soltanto a non comunicare mai una PEC, perché la PEC è uno strumento insufficiente per la gestione della ricezione delle fatture. Immaginate di ricevere tutte le fatture di acquisto su un file .xml, via PEC, e poi quel file dev'essere manualmente trasferito al commercialista o tradotto in un linguaggio comprensibile perché l'.xml non è un file apribile.

Molto più semplice gestire la ricezione con codice destinatario, perché in questo modo si importa automaticamente la fattura nella propria contabilità che gestisco io e che poi facilmente potrò inoltrarvi; oppure se gestite voi la contabilità vi trovate direttamente tutte le fatture nel vostro software gestionale.

Ecco quindi, prendiamoci qualche tempo, non dobbiamo correre adesso, abbiamo ancora qualche settimana di tempo e c'è tutto il tempo per organizzarsi. Io credo che, a regime...perché ovviamente ci sarà una fase di rodaggio, adesso non ne parlo ma ci saranno tanti temi da affrontare. Il tema di come gestire, ad esempio, le fatture che verranno inviate all' Agenzia delle Entrate e tornano indietro perché hanno qualche errore. Quindi gestire gli scarti delle fatturazioni, dovremo parlarne e dovrò assistervi su questo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi ma non voglio anticipare troppo, ne parleremo poi. Quello che però voglio dire in questo momento è che a regime avremo dei grossi vantaggi: è sostanzialmente morta la procedura di trasferire al commercialista i documenti cartacei sia in vendita che in acquisto, perché tutte le fatture emesse e ricevute le troveremo nelle nostre contabilità e quindi il flusso di documenti tra voi e il nostro studio sarà molto facilitato rispetto al passato.

Mentre invece, per chi ha la contabilità in casa, sarà facilitato perché tutte le fatture d'acquisto saranno automaticamente nel proprio gestionale, ovviamente non contabilizzate, ci sarà comunque un lavoro da fare per la gestione dell'IVA di quella fattura, per la gestione del conto contabile dove finirà quella fattura, ma sarà un lavoro facilitato perché quelle fatture, con l'anagrafica del fornitori ad esempio, sarà già conosciuta dal sistema.

A regime, quindi, grossi vantaggi, guardiamo questi vantaggi per affrontare con un po' di energia e senza troppa preoccupazione, non siamo troppo timorosi, questa novità che cambierà molto le vostre abitudini e anche le relazioni che voi avete con il nostro studio.

Siamo a disposizione per ogni necessità, ci sentiamo molto presto per aggiornarci e per vederci e parlare insieme del miglior modo di affrontare questa importante novità. A presto.

Fattura elettronica: NIENTE PANICO

Non so se hai avuto esperienza anche tu ma fioccano in questo periodo le richieste da parte di fornitori di avere, da parte di noi clienti, le modalità con cui vogliamo ricevere dal 1 gennaio 2019 le nostre fatture elettroniche. Allora ci chiedono "per favore fammi avere il tuo codice destinatario" , "fammi avere il tuo indirizzo PEC, in modo tale che io dal 1 gennaio possa emetterti correttamente le fatture elettroniche".

Di fronte a questa richiesta chi non ha ancora preso in mano il problema ovviamente va nel panico e non sa cosa fare. Allora in questo video ti tranquillizzo e ti spiego quali sono i primi passi da fare. Il tempo non è moltissimo ma è ancora più che sufficiente per organizzarsi.

La modalità principe per ricevere le fatture elettroniche è attraverso il codice destinatario ed il codice destinatario è il codice destinatario che ci fornisce la software house con la quale abbiamo fatto la convezione per poter gestire la fatturazione.

I passi sono due: il primo è quello di sapere qual è la software house con cui si gestirà la fatturazione elettronica e attraverso la quale gestiremo il ricevimento delle fatture elettroniche. La software house ci comunicherà il codice destinatario.

Secondo passo: dobbiamo comunicare attraverso il nostro cassetto fiscale, tramite il nostro commercialista questo codice all'Agenzia delle Entrate. E' opportuno, per tranquillità dei nostri fornitori che noi comunichiamo anche a loro il codice destinatario, così che possano indicarlo nella fattura elettronica.

Cosa devi fare quindi adesso? Sentiti con il tuo commercialista e decidi insieme a lui qual è la modalità migliore per te di gestire la fatturazione elettronica.

Un'ipotesi potrebbe essere quella di usare il medesimo software gestionale che utilizza il tuo commercialista, questo favorisce il dialogo tra di voi, oppure potrai utilizzarne un altro. Ovviamente questa è una cosa da concordare con il commercialista. Non c'è bisogno di correre domani mattina, ho letto oggi un messaggio arrivato a un cliente e che il cliente mi ha inoltrato, nel quale il fornitore lo intimava di fargli avere il codice destinatario o la PEC entro il 16 novembre, altrimenti sarebbe stato in difficoltà.

Non esageriamo, abbiamo ancora un pochino di tempo per organizzarci però è proprio il momento di farlo. Ora è un po' che studio la fatturazione elettronica, quindi sono più consapevole e di conseguenza più sereno e mi sento di dirti che, talvolta, le cose ignote sono quelle che spaventano di più, ma tante volte quando poi ti cimenti davvero nel fare le cose, possono anche risultare, in definitiva, più semplici del previsto.

Al prossimo video sulla fatturazione elettronica, non mancherà.