La difesa dei diritti
in campo fiscale

La mia opinione sulla FLAT TAX

Sono ormai mesi che il tema fiscale che è sulla bocca di tutti è la cosiddetta "flat tax" allora, siccome molti mi hanno detto "ma non ci fai un video?", mi sono deciso a parlarne anche se, effettivamente, non ho ancora le idee chiare perché non si è ancora ben capito se mai arriverà e come mai sarà strutturata questa nuova imposta.

Fondamentalmente "flat tax" vuol dire una cosa sola: tassa piatta e tassa piatta vuol dire tassa non progressiva, ovvero vuol dire una sola aliquota. Noi sappiamo che le aliquote IRPEF sono tante e sono crescenti, esiste una progressività nella tassazione dei nostri redditi per cui l'aliquota pagata cresce al crescere del reddito. In realtà, nel nostro sistema tributario esistono tante flat tax, cioè tasse piatte. L'IRES cioè l'imposta sulla società è una flat tax, 24%; l'IRAP è una flat tax, è il 3.9%; per le persone fisiche ci sono delle flat tax perché il 26% della tassazione sulle rendite finanziarie, perché il 10 o il 21% è la tassazione per gli affitti a cedolare secca, quelli sono flat tax.

L'unica tassa non piatta rimane l'IRPEF ma allora è bella o non è bella la flat tax? Guardate, a me piacciono tutte le riforme fiscali che abbassano la pressione fiscale, cioè fanno risparmiare i contribuenti. Generalmente gli abbassamenti di imposte, da anni a questa parte, sono finanziati attraverso innalzamenti di altre imposte, questa è una tradizione italica.

Come sarà finanziata questa flat tax? Non lo sappiamo e quindi al momento non ci si può esprimere, voglio però esprimervi un mio parere personale: se venisse introdotta la possibilità di essere tassati ai fini IRPEF con una tassazione non progressiva, piatta? Avendo come contropartita la rinuncia a tutte le detrazioni, deduzioni possibili? Io ci metterei la firma!

E' uscita l'anno scorso una circolare delle agenzie delle entrate che spiegava come funzionano le detrazioni e le deduzioni: 300 e passa pagine di circolare per spiegare il marasma delle deduzioni e detrazioni. Molto più facile abbattere deduzioni e detrazioni in cambio di un abbassamento di aliquota. Questo sarebbe molto civile ma è solo un'idea.

Non ho idea se verrà proposto qualcosa del genere, staremo a vedere.

Per ora sono soltanto parole, nessuno ha spiegato le coperture finanziarie. Rimaniamo in attesa.

Non pagare tasse nel regime forfettario

Mannaggia! Adesso che sono passati cinque anni e non posso più essere nel regime dei minimi mi tocca passare nel regime forfettario e nel regime forfettario devo pagare imposte anche se, in realtà, un reddito non l'ho percepito. Io per cinque anni sono andato bene perché avevo un fatturato veramente minimo, per cui avevo costi più alti dei ricavi e allora non pagavo nulla di imposte, ora che però nel regime forfettario non posso più dedurre i costi andrò a pagare delle imposte su un reddito che non ho mai percepito! Ma non è giusto questo!

Il ragionamento fatto è corretto ma non tiene conto di un piccolo particolare: le perdite fiscali generate dal regime dei minimi sono riportabili negli anni successivi, cioè sono utilizzabili negli anni successivi per diminuire il reddito prodotto negli anni successivi. Allora se dopo cinque anni di regime dei minimi in cui si sono generate perdite si entra nel regime forfettario, in cui si possono dedurre i costi solo forfettariamente, questo non vuol dire che non si possano utilizzare le perdite generate negli anni prima, nel regime dei minimi, anzi!

Ho fatto felice una cliente l'altro giorno, la quale pensava di dover pagare delle imposte e invece assolutamente no, perché il reddito del regime forfettario tassabile viene annullato dalle perdite generate dal regime dei minimi negli anni precedenti.

Qualche bella sorpresa, ogni tanto, persino il fisco la riserva.

Voucher digitalizzazione verso il Sud Italia

Un'amica mi ha scritto stamane - ciao Simona e grazie - per dirmi: "ma tu hai capito come mai gran parte dei fondi del voucher di digitalizzazione sono finiti al Sud? Io qui in Piemonte prendo ben poco, mentre invece vedo che al Sud hanno preso delle belle somme.".

Dico:"onestamente non lo so ma vado a controllare" e così scopro che i clienti per i quali qui, in Piemonte, ho presentato la domanda per il voucher di digitalizzazione prenderanno il 18% delle somme che sborseranno, contro il 50% previsto. Com'è andata questa vicenda?

C'erano 100 milioni a disposizione, si sono presentate domande per oltre 600 milioni e quindi si rischiava veramente il flop, si rischiava di dare delle briciole a fronte del 50%. Allora a marzo è intervenuto un Decreto Ministeriale che ha aumentato i fondi disponibili ma mentre i 100 milioni originali erano distribuiti, io credo, per testa, cioè per popolazione residente nelle singole regioni, i nuovi fondi sono stati in gran parte destinati al Centro Sud. Per essere più specifici: dei 241 milioni destinati a questo voucher, 193 sono finiti al Centro Sud e 48 al Centro Nord. Quindi, in definitiva, il Centro Nord ha avuto 115 milioni e il Centro Sud ha avuto 226 milioni.

Risultato? Al Centro Sud si è, in molti casi, raggiunto il 50% previsto dalla legge, al Centro Nord no, qui in Piemonte siamo fermi al 18%. Io non voglio certamente in questo video farne una questione Nord-Sud, non mi disturba che i soldi siano finiti al Sud piuttosto che al Nord, quello che però mi disturba è vedere che sempre, in queste circostanze, la politica ha la discrezionalità di dire "i soldi a te e non a te", "questa detrazione a questo settore, questa detrazione non a questo settore", "favorisco uno, sfavorisco l'altro".

Questo è il tipico potere discrezionale di cui campa la politica ed è ciò che fa veramente male al Paese. A me piacerebbe, vi comunico il mio sogno, azzerare i contenuti alle imprese e abbassare la pressione fiscale per tutti, in maniera indiscriminata. Niente più potere discrezionale, i benefici ci sono per tutti, non devi fare una richiesta per il voucher di digitalizzazione, te li becchi comunque perché esisti. Sarebbe un mondo migliore? Non lo vedremo mai.