La difesa dei diritti
in campo fiscale

Dedurre la Ferrari del figlio: si può

Oggi ti voglio stupire con effetti speciali e ti dico subito che se vuoi comprare una Ferrari a tuo figlio che lavora in azienda con te, puoi dedurre quasi tutti gli ammortamenti sulla tua Ferrari. Non ci credi? Allora guarda questo video fino in fondo. E' noto che la deduzione delle auto è soggetta oggi a limitazioni fortissime, deducibile è l'ammortamento dell'acquisto delle auto solo nella misura del 20% e con stringenti limiti anche di massimale d'acquisto. Pensate, siamo nell'onere di 18 mila euro di massimo importo ammortizzabile, considerato che poi l'ammortamento è deducibile solo nella misura del 20%, quindi si tratta di inezie.

Ma c'è un caso nel quale questo limite non c'è ed è il caso della macchina data in uso al dipendente. Se l'auto è data in uso al dipendente, la norma prevede che l'ammortamento, così come tutti gli altri costi legati all'autovettura, è deducibile nella misura del 70% e non del 20%. Non solo, ma senza il limite che dicevo prima dei 18 e rotti mila euro, senza limiti. La norma non prevede limiti per cui, dicevo nella mia introduzione a questo video, se io do in uso a un dipendente, casualmente il figlio dell'imprenditore, una Ferrari, allora potrò dedurre il 70% degli ammortamenti, senza limiti di importo.

A rigore la norma dice questo e non vedo perché la norma non deve venire applicata. Può considerarla una stortura, può darsi che lo sia ma le norme tributarie sono spesso contraddittorie e in quelle contraddizioni, quando può esserci un pochino di respiro per l'imprenditore, perché non prenderselo.

Le spese di casa ufficio del professionista

Oggi voglio trattare un tema che mi è stato sollevato già più volte e quindi mi sa che è di interessa abbastanza diffuso. Parlo delle spese di casa-ufficio del professionista. Il professionista, cioè il lavoratore autonomo non iscritto alla Camera di Commercio, può dedurre le spese di casa-ufficio quando utilizzi l'abitazione promiscuamente, cioè utilizza l'abitazione sia come luogo di abitazione, che per motivi di lavoro, ha un piccolo ufficetto in casa.

Questo è molto interessante perché tante volte un professionista non ha un ufficio proprio destinato al proprio lavoro ma utilizza casa sua e allora poter dedurre 50% delle spese di casa può essere un risparmio fiscale importante. Anche perché si parla di tutte le utenze ma anche, eventualmente, dell'affitto che viene pagato per la propria abitazione e dedurre il 50% delle spese dell'affitto può essere assolutamente, fiscalmente, molto interessante.

Ecco, la domanda che mi è stata posta, in un paio di circostanze, è la seguente: ma se io ho sottoscritto un contratto per uso abitativo di casa mia, contratto che fiscalmente è stato stipulato a cedolare secca, cioè il proprietario di casa pagherà soltanto una "flat tax" su quanto incassa, allora io posso dedurre le spese legate all'affitto per l'uso promiscuo dell'abitazione? Che cosa dice l'Agenzia delle entrate quando si parla di cedolare secca? Dice una cosa molto importante: che non si può sottoscrivere un contratto di affitto per uso promiscuo di un'abitazione, quindi sia abitativo che professionale o commerciale, usufruendo della cedolare secca.

Quindi non si può godere della cedolare secca se il contratto prevede un uso promiscuo.

Quindi volendo leggere questa norma in senso restrittivo si potrebbe concludere dicendo: se io voglio utilizzare l'abitazione anche per uso promiscuo e lo voglio specificare nel contratto, il proprietario non potrà godere della cedolare secca, tuttavia c'è anche da dire che è ben possibile che nel contratto non ci sia scritto che l'uso è promiscuo ma che poi, in definitiva, dopo l'uso diventi promiscuo; oppure semplicemente che nel contratto non si pensi di indicare che l'uso è anche promiscuo.

Allora, dal punto di vista dell'affittuario davvero il fatto di avere un contratto a cedolare secca limita la possibilità di dedurre il 50% delle spese di affitto come casa-ufficio? Io, personalmente, non vedo limiti di questo tipo nella norma che riguarda la deduzione delle spese di casa-ufficio. Quindi se mi metto nei panni del professionista, io quasi, quasi questa spesa la dedurrei.

Su questo punto specifico non mi risulta si sia espressa l'Agenzia delle entrate, io azzarderei la deducibilità. Se sei un collega e non sei d'accordo, perché no, facciamoci un bel dibattito qui sotto e parliamone insieme.

Pace Fiscale, prime indiscrezioni 3/3

La parte della Pace Fiscale che ha avuto meno attenzione nelle indiscrezioni è quella che riguarda la nuova rottamazione delle cartelle. Ebbene sì: ci sarà una nuova rottamazione delle cartelle ma non sappiamo come funzionerà. In campagna elettorale erano state dette cose anche importanti, del tipo: "si pagherà solo il 25% di quello che è iscritto a ruolo presso Agenzia delle Entrate - Riscossione", probabilmente questa percentuale verrà rivista ma non sappiamo quanto.

C'è un motivo per cui ci sono meno indiscrezioni su questa parte della Pace Fiscale rispetto alle altre parti che riguardano il ravvedimento operoso, le chiusure dei contenziosi e degli accertamenti in corso. Il motivo è che è ancora in piedi e sono ancora da pagare le rate della seconda rottamazione, messa in pista dal Governo precedente e allora se ci fossero già oggi i dettagli della Pace Fiscale, probabilmente questi minerebbero il gettito che sta arrivando e sta per arrivare dalla seconda rottamazione.

Visto che la Pace Fiscale parrebbe essere più generosa della seconda rottamazione, potrebbe venire il pensiero di dire: "va bene io la seconda rottamazione la lascio perdere, non pago niente, attendo la Pace Fiscale". Però, se un po' conosco il Legislatore e il suo modo di ragionare, questa strategia potrebbe anche non risultare vincente perché io temo che si potrebbe riproporre in questa terza fase della rottamazione quanto si era proposto con la seconda rottamazione, nella quale si diceva: se tu avevi aderito alla prima ma non hai poi pagato nei termini, non puoi più aderire alla seconda.

Non vorrei che la terza rottamazione funzionasse allo stesso modo, cioè ti dicano: va bene, fai la richiesta di rottamazione ma se hai aderito alla seconda e non hai pagato, a quel punto non puoi più aderire alla Pace Fiscale. Lo ritengo probabile e quindi ritengo pericoloso, se tu hai aderito alla seconda rottamazione, non pagare sperando nella Pace Fiscale, pensaci ma io farei molta attenzione.